Lo sport visto dai giapponesi. Il sumo

manga sul sumo

Il sumo. Non un semplice sport di lotta, ma una disciplina che affonda le sue origini  nel V secolo e nella religione scintoista.
Data la sua popolarità, non potevano non mancare i manga e gli anime sul sumo.Negli ultimi anni, dal 2014 per l’esattezza sta avendo un grande successo Hinomaru Sumo, shonen scritto e sceneggiato da Kawada, edito da Shueisha. Il sucesso è stato tale da meritarsi nel 2018 una trasposizione animata di 24 episodi.

La storia non brilla certo di originalità: il giovane Ushio Hinomaru si iscrive allo sgangherato club di sumo del suo liceo con un unico obiettivo: diventare yokozuna, la vetta dei lottatori di sumo. Un grado talmente importante che chi ne viene investito viene considerato una semidivinità.

manga e anime sumo.jpg

Al giovane Hinomaru la volontà non manca, ma deve fare i conti con il suo fisico che purtroppo non lo agevola. Hinomaru è infatti molto basso, ma la sua perseveranza lo aiuterà ad avvicinarsi al suo obiettivo ed affrontare i rikishi (nome con il quale vengono indicati i lottatori di sumo) degli altri licei.

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Hinomaru in tutto il suo splendore!

La storia è condita dal solito elemento tragico: la morte della madre di Hinomaru, che ci farà empatizzare ancora di più con l’energico protagonista.

Andando indietro nel tempo, una serializzazione di successo è stata quella ad opera di Tetsuya Chiba (l’autore di Rocky Joe): Notari Matsutarō.
Un seinen serializzato dal 1973 al 1998 dalla casa editrice Shogakukan per un totale di 36 tankobon. La storia segue le vicende di Matsutaro Sakaguchi, un teppistello forza straordinaria che non ha bisogno di allenarsi per essere sempre il migliore nel sumo.

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La copertina del primo volume

Il successo è stato tale da aggiudicarsi uno Shogakukan Manga Prize nel 1977, ma la sua serie animata vedrà la luce soltanto nel 1990 con una serie di 10 OAV e nel 2014 con una serie televisiva di 14 episodi.

La storia, ambientata negli anni ’70, ci mostra un Giappone povero e arretrato. Ma, per una volta, si sceglie di raccontarlo con allegria e calore, attraverso una miriade di personaggi buffi e divertenti e vicende caciarone e demenziali, sia pur di tanto in tanto condite con un velo di poetica malinconia.
Parlando di sumo, pensiamo subito a omoni grandi e grossi, ma questo sport ha avuto come protagonista una donna! Okami-San narra le vicende di una manager di un club di sumo alle prese con i problemi che un ruolo del genere comporta.

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Miss Sumo

Una menzione speciale va sicuramente al lottatore di sumo per eccellenza, creato da Akira Yasuda. Signori, stiamo parlando di Edmond Honda, uno dei lottatori più iconici di Street Fighter.

giphy
Una lucidatura impeccabile!

La sua “hundred hand slap” è una delle mosse più utilizzate dai videogiocatori alle prime armi di tutto il mondo.

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Stay nerdish, stay foolish!

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