Il manga più bizzarro del mondo

maxresdefault.jpg

Tra i mangaka c’è un autore che viene chiamato “il genio”. Il suo nome? Hirohiko Araki, creatore di una delle serie più lunghe dell’universo fumettistico giapponese: Le Bizzarre Avventure di Jojo. L’opera è iniziata nel 1988 e continua ancora ai giorni nostri. Otto le serie: Phantom Blood (1987-1988), Battle Tendency (1988-1989), Stardust Crusaders (1989-1992), Diamond is Unbreakable (1992-1995), Vento Aureo (1997-1999), Stone Ocean (1999-2003), Steel Ball Run (2004-2011) e Jojolion (2011- in corso).Le bizzarre avventure di Jojo è una saga generazionale. Protagonista di ogni capitolo è un membro della famiglia Joestar, detto “Jojo” Ogni Joestar ha una stella dietro al collo.jojos_bizarre_adventure_stardust_crusaders-24-dio-villain-mysterious-joe_star_birthmark-awesome Le vicende iniziano nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento fino ad arrivare in un futuro prossimo per poi… ritornare di nuovo indietro nell’Ottocento con un reboot con delle versioni alternative dei protagonisti delle storie precedenti.
star-comics-action-81-le-bizzarre-avventure-di-jo-jo-18409000810Il manga è arrivato in Italia negli anni 9o con la Star Comics ed è pubblicato sul periodico Action. Dopo un tentativo di trasposizione di OAV della terza serie, nel 2012 è cominciata la serializzazione animata con una serie che ricalca fedelmente la sua controparte cartacea.
I primi due capitoli della saga seguono i canoni uno shonen degli anni Ottanta. L’eroe senza macchia e senza paura, leale e coraggioso e dal fisico possente. E’ evidente come sopratutto Jonathan e Joseph Joestar si ispirino al Kenshiro di Buron Son e Tetsuo Hara. Anche la tecnica delle onde concentriche è un tributo neanche troppo velato alle tecniche viste in Hokuto No Ken.

jojo-no-swiping2
A sx Kenshiro, a dx Jojo

Dal Stardust Crusaders Araki introduce un elemento che influenzerà una pletora di manga: gli “Stand“. Essi non sono altro che delle emanazioni della forza spirituale di una persona. In linea teorica ogni individuo possiede tale energia, ma solo coloro che sono dotati di una ferrea volontà possono sviluppare e controllare il proprio Stand diventando così dei “portatori di stand”. E quando parliamo di individui intendiamo anche animali!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ogni Stand ha forme e caratteristiche proprie, che si sviluppano rispecchiando il carattere, le manie e le fobie del relativo portatore. Questi nuovi elementi renderanno i combattimenti più strategici e decisamente più… bizzarri! Araki con la terza serie porta gli shonen su un altro livello. Per vincere non basta più la mera forza bruta e gli allenamenti. Non esiste uno stand invincibile e ogni scontro è determinato da vari fattori tra cui l’astuzia e soprattutto la fortuna! Shaman King con gli spiriti e l’oversoul, le ombre animali di Blue Dragon sono solo alcune delle opere che si ispirano alle creature di Araki. Uno degli Stand più amati è quello di Jotaro Kujo: Star Platinum. Esso è uno degli stand più potenti e versatili di tutta la serie. Ha un range molto ridotto (circa 2 metri) ma possiede forza, velocità e precisioni eccezionali. La sua caratteristica è quella di sferrare pugni a una velocità pazzesca al grido di “HORAHORAHORA!”. Regia, prego la gif…

Star GIF - Find & Share on GIPHY

Nel corso dell’opera gli Stand e i combattimenti si faranno sempre più complessi fino ad arrivare ad un punto di totale “whatthefu…” con la quinta e la sesta serie: per decifrare ogni tavola ci metterete come minimo cinque minuti. Araki infatti è un maniaco di dettagli e particolari. Ma negli Stand (e in alcuni personaggi, come Zeppeli), l’autore riversa tutta la sua passione per la musica. Dirty Deeds Done Dirt Cheap, California King Bed, Bohemian Rapsody, troverete le citazioni più disparate nell’epopea jojoesca. Anche le tematiche cambieranno nel corso del tempo. Dallo shonen, si passerà ad argomenti più adulti da seinen con Steel Ball Run e Jojolion.
I protagonisti sono diversi tra loro e alcuni  faranno la loro comparsa durante il corso della storia. Ad esempio, l’americano Joseph Joestar è il protagonista di Battle Tendency, uno dei comprimari di Stadust Crusaders e guest star di Diamond is unbreakable.

Il Jojo in questione è un simpatico sbruffone. Lo conosciamo adolescente e ce lo ritroviamo nel ruolo di nonno nella terza. Nella quarta serie sarò un vecchietto decisamente “rinco” padre del protagonista Josuke Higashiskata. Quest’ultimo è un ragazzo giapponese tonto e dalla capigliatura da gangster.
Jotaro Kujo è il protagonista di Stardust Crusaders, nonché uno dei Jojo più amati. Il bel tenebroso di poche parole dotato di una forza e di un’astuzia fuori dal comune. La sesta serie Stone Ocean ha come personaggio prinicipale sua figlia Jolyne.

Questo slideshow richiede JavaScript.

dio-brando-jojos-bizarre-adventure-2012-2-75

Ma anche gli antagonisti meritano una menzione speciale.

kira3rdform

Il vampiro Dio Brando e l’ordinary man Yoshikage Kira sono tra i villain più amati dai giapponesi e dai fan di Jojo. Kira in particolare “nasconde una personalità egocentrica, narcisistica e fortemente psicopatica, e se la situazione lo richiede non esita ad uccidere chiunque si metta sulla sua strada senza la minima pietà” (fonte Wikipedia). La sua ambizione non è conquistare il mondo, ma condurre una vita normale senza essere notato.
Per quanto riguarda le ambientazioni c’è tanta, tantissima Italia in quest’opera. L’autore non ha mai fatto mistero di amare il Belpaese tanto da ambientarne parte della seconda serie in Italia,  a Roma e Venezia. La quinta serie è ambientata a Napoli e racconta il viaggio delle “gangtar” della camorra Giorno Giovanna e dei suoi affiliati lungo tutto lo Stivale. E non scordiamoci che coloro che hanno insegnato la tecnica delle onde concentriche, gli Zeppeli, sono italiani!
Parliamo infine dello stile grafico di Araki. E’ uno stile che è cambiato radicalmente nel corso degli anni. Dai corpi ipertrofici si è passato a figure sempre più esili e ritratti in pose eccentriche (le cd “pose” arakiane). I personaggi maschili poi con il loro abbigliamento tenderanno a essere sempre più efebici e ambigui. Nelle ultime due serie molti sembrano essere usciti da una sfilata di moda.

8fa
Insomma una serie da leggere assolutamente e che potrete recuperare facilmente grazie alla ristampa “definitiva” della Star Comics che ricalca i kanzenban giapponesi (fino alla sesta serie). La settima e l’ottava sono state pubblicate nel formato tankobon originale giapponese.

Se l’articolo vi è piaciuto commentatelo e condividetelo dove più vi aggrada. E non dimenticate di mettere “mi piace” alla pagina Facebook di Non è un paese per nerd!

Stay nerdish, stay foolish!

Annunci

4 pensieri su “Il manga più bizzarro del mondo

  1. Ho letto JoJo fino alla sesta serie proprio grazie alla seconda edizione che si ferma proprio con Stone Ocean ma avevo già letto la serie su Action fino a Vento Aureo, serie che divenne la mia preferita. Con questa seconda lettura però cambiai parere, un po’ su tutto. Indubbiamente la serie fa il salto di qualità con Stardust Crusaders ma la serie che ho apprezzato maggiormente al secondo giro fu Diamond Is Unbreakable, una trama maggiormente intrecciata e Kira trovo sia un villain più intrigante e meglio caratterizzato di quanto non sia Dio, che nella terza serie più che starsene nel suo palazzetto in Egitto e combattere con Jotaro non fa. Invece Vento Aureo non mi è sembrato altro che una brutta copia un po’ svogliata di Stardust Crusaders, un viaggio con battaglie a tappe e i poteri di Doppio sono molto simili a quelli di Dio. Sicuramente sarà voluta la cosa, anche per il legame di Giorno con Dio ma mi è piaciuto poco. Stone Ocean invece ho fatto tremendamente fatica a finirlo. Il genio di Araki lo riconosco, ha saputo fare la differenza rispetto agli altri battle shonen di Shonen Jump, anche se a volte certe soluzioni arrivavano troppo facilmente nemmeno fossero tutti geni i vari personaggi, ma già dalla quinta serie per i miei gusti ha iniziato ad esagerare. Una ricerca a tutti i costi dell’originalità, della bizzarria e di poteri sempre più complessi, ad un certo punto mi sembrava di trovarmi di fronte ad un documentario e non ad un fumetto che infondo è puro intrattenimento (non è che offra poi tematiche così profonde e non è quello che cerco in titoli del genere). Motivo per cui non ho proseguito recuperando i seguiti (magari in futuro). Tra le altre serie influenzate dal lavoro di Araki meritano menzione le due opere più importangi di Yoshihiro Togashi, Yu Yu Hakusho e Hunter X Hunter, nel primo alcuni personaggi verso la fine della serie usano poteri che agiscono in un determinato Territorio con determinate regole, nel secondo tutti usano il Nen, la forza spirituale e pure in questo caso ognuno ha poteri diversi, caratterizzati da regole. Personalmente trovo che Togashi abbia fatto sua la lezione di Araki alzando il livello con una trama ben più articolata, peccato per i tempi lunghi di pubblicazione (e che si stia facendo eccessivamente verboso).

    Mi piace

    1. Ciao Arcangelo, grazie per aver commentato! Concordo su tutta la linea su quello che hai scritto. La quinta e la sesta serie sono le più sottotono della saga. Posso assicurarti che la settima merita davvero. Non a caso da Steel Ball Run l’epopea di Jojo viene pubblicato su Ultra Jump, una rivista seinen, quindi rivolto ad un pubblico adulto. Dagli una possibilità. Jojolion la sto leggendo a scaglioni, e non ho ancora un’idea chiara. Togashi ha sicuramente fatta sua la lezione del “genio”, ma sta pagando lo scotto di essere troppo lento.

      Liked by 1 persona

      1. Di nulla 😉 è sempre un piacere leggere articoli interessanti e confrontare le idee. Magari in futuro recupereró anche le altre serie, magari con un ipotetica ristampa, attualmente non ne sento proprio il bisogno. La lentezza di Togashi è dovuta a problemi alla schiena che gli impediscono di disegnare per tempi prolungati, spesso leggo cattiverie nei suoi confronti ma non è facile come si possa credere.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...