Drakensang Online, ovvero di come i tedeschi ci hanno rovinato la vita

Drakensang_Online_LogoIl web 2.0 offre infinite possibilità per staccare la spina e annullare la nostra vita sociale. Pensateci bene, potremmo restare ore ed ore a spulciare profili su Facebook a guardare foto, mettere “mi piace” a qualsiasi cosa e commentare. Oppure potremmo sprecare il nostro tempo in un’altra maniera. Giocando online!
Chiunque abbia provato un gioco di ruolo online, i cosiddetti MMO (Massively Multiplayer Online) sa bene che iniziare è facile ma smettere è difficile. A volte, quasi impossibile. Il titano della categoria è “World of Warcraft” della Blizzard che da anni miete successi e che tra qualche mese avrà anche una trasposizione cinematografica. Ma non è di WoW che vogliamo parlare. Non aggiungeremmo nulla di nuovo. Vogliamo parlarvi di un gioco che piano piano è riuscito a conquistare il plauso degli internauti. Stiamo parlando di Drakensang Online della tedesca Bigpoint.
Si tratta di un gioco freemium, ossia gratis ma con la possibilità di pagare per avanzare velocemente di grado, ottenere armi esclusive e oggetti rari. Il gioco è uscito nel 2011 e non è il primo a chiamarsi così. Negli anni precedenti erano infatti usciti dei giochi di ruolo per pc dal titolo Drakensang: The Dark Eye” e “Drakensang: The River of Time”. La storia è abbastanza semplice e viene ampliata di volta in volta con le varie espansioni. Il regno di Dracania è minacciato dal ritorno del Drago e dalle sue orde demoniache. Gli eroi del regno si riuniscono per affrontare questa minaccia. Semplice, vero? Una delle peculiarità è che possibile scegliere solo personaggi “buoni”.  Quattro le classi esistenti.

Il guerriero del drago
Warrior_class

Il classico tank di sfondamento. E’ quello che si prende le mazzate.

Il mago del cerchio
Mage_class.png

Ha degli attacchi potenti ma poca vitalità.

Il cacciatore
Hunter_class_cópia
L’arciere, un buon bilanciamento tra le due classi precedenti. Agile e rapido risulta letale anche negli attacchi ravvicinati.

Il meccanico del vapore
Img_dwarf.png

Alias il nano, dotato di armi “tecnologiche” come fucili e mitragliatrici. Questa classe è stata introdotta con una delle recenti espansioni e non è stata accolta bene dalla vecchia guardia di giocatori. Le atmosfere steampunk della release dei nani cozzano non poco con le ambientazioni fantasy del gioco. Piccola curiosità: i nani di Dracania non vivono nelle miniere ma in cima alle montagne.

Uno degli obiettivi del gioco è potenziare il proprio personaggio. Le armature sono composte da elmo, spallacci, guanti, corazza, mantello e armi. A secondo dello stile di gioco si può puntare su un’armatura che predilige la potenza d’attacco, a scapito della difes,a o viceversa. Il massimo livello da raggiungere è il 50. Quindi avrete tutto il tempo per annullare la vostra personalità!

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Per personalizzare ulteriormente il vostro eroe è possibile impostare come meglio crediamo i cosiddetti “talenti” (velocità, potenza, agilità, tempi di ricarica).
Nel suo lungo peregrinare per Dracania il giocatore esplorerà boschi incantati, dungeon spettrali, rovine archeologiche e anche Atlantide. Proprio con l’introduzione di Atlantide, la fantasia degli sviluppatori ha preso il largo. Inizialmente, a parte i mostri, Dracania era popolata da umani. Poi hanno deciso di metterci dentro la razza degli atlantidei, una sorta di specie aliena e quella dei Lortac, dei felini umanoidi che ricordano le tribù africane.

Il roaster dei nemici è vario nel character design e un po’ meno nelle tipologie di attacchi. Ogni espansione ha i boss finali, impossibili da prendere sottogamba e che vi faranno invocare tutti i santi del Paradiso.

Due le modalità di gioco: il PVE (player vs environment) per tutti coloro che sono interessati alle quest, e il PVP (player vs player) per chi vuole sfidare gli altri giocatori sparsi per il globo a suon di mazzate. Nel corso degli anni oltre alla classica sfida 1 contro 1 e 3 contro 3, si sono aggiunti il “cattura la bandiera” (5 contro 5) e l’attacco alla fortezza (6 contro 6). Il Pvp è forse il miglior posto dove poter capire quanto in basso un essere umano possa arrivare. Quasi sempre incontrerete dei giocatori che vi insulteranno dandovi del “noob” se non siete alla loro altezza. Oppure dandovi del “noob” se riuscirete a batterli perché, secondo loro, si tratterebbe solo di un caso. Noob a prescindere insomma.
Le gilde sono un altro ritrovo per sociopatici, basta spulciare la sezione del forum per notare che i nomi hanno tutti delle vaghe reminiscenze fasciste “Legio”, “Dio, patria e famiglia”, “No alla stepchild adoption” etc. Gente che prende un po’ troppo seriamente il gioco e che annulla totalmente la sua vita sociale per andare dietro ad un drop.
Per aumentare la longevità i programmatori hanno pensato a vari espedienti. Le quest di Ammon, inizialmente erano una versione hard dei normali livelli di gioco in cui era possibile costruirsi l’armatura di Ammon. Ultimamente le missioni di Ammon sono state totalmente rivoluzionate con l’aggiunta di nuovi livelli. E poi ci sono gli eventi che si ripetono ciclicamente, come quello di Halloween, di Natale e della luna piena.
Insomma un gioco più che consigliato!

Stay nerdish, stay fooolish!

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