I mini comics di He-Man

01 Il mondo “non è un paese per nerd”; questo è un blog per pochi eletti e il post di oggi non è per tutti. Vi state confondendo? Stiamo delirando? Sì, ma anche no. Sapete chi è He-Man? Una volta parlavo con un ragazzo della mia stessa età di argomenti ameni ed è venuto fuori che lui non conosceva He-Man. Come era possibile? Non tutti hanno la fortuna/sventura di avere dei fratelli maggiori. 

Negli anni Ottanta la Mattel trova la sua gallina dalle uova d’oro. Sfruttando il successo di Guerre Stellari e Conan il barbaro crea una linea di giocattoli (oggi fa più figo chiamarla “toy line“) con protagonisti energumeni e mostri di ogni tipo che se le danno di santa ragione in un pianeta in cui si mescola sword&sorcery e sci-fi (a volte utilizziamo un linguaggio davvero tecnico).

Il sogno proibito di ogni bambino
                                                Il sogno proibito di ogni bambino nato negli anni ’80

Ma non vogliamo parlarvi delle action figures (fa più figo che chiamarli “pupazzi”) né della mitica serie televisiva. Nossignore. Parliamo di una delle caratteristiche dei giocattoli dell’epoca. In ogni confezione c’erano dei piccoli capolavori, dei libriccini allegati che raccontavano una breve storia di He-Man: i mini comics. Questo particolare tipo di prodotto, nato come incentivo per l’ acquisto dei giocattoli rappresentò al tempo stesso un canone base della serie e una palestra eccitante e divertente per scrittori e disegnatori veterani o emergenti come Alfredo Alcala (che veniva dalla serie Conan per la Marvel Comics) oppure come Bruce Timm (che avrebbe sfondato con Batman per la Warner Bros).

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Nel 1982 esce la prima serie di action figures. I primi pamphlet abbinati ai personaggi della “prima serie” di pupazzi Mattel non avevano ancora adottato la “formula fumetto” che li contraddistinguerà in seguito e, per ciascuna pagina, si limitavano a un’unica illustrazione corredata da una didascalia di tre-quattro righe. La prima seria è composta da quattro storie scritte da Donald F. Glut e disegnate da Alfredo Alcala.

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In queste storie He-Man appare come il campione di una tribù di barbari del pianeta Eternia. Un pianeta una volta avanzato tecnologicamente ma che è tornata ad un presente barbarico a causa di una misteriosa guerra. Un giorno incontrerà una dea che gli donerà una spada in grado di centuplicare la sua già forza erculea. Il nemico da battere è il diabolico mago Skeletor che possiede l’altra metà della spada. Questi i titoli delle storie.

  • He-Man and the Power Sword
  • King of Castle Grayskull
  • Battle in the Clouds
  • The Vengeance of Skeletor

La seconda ondata di giocattoli è del 1983 e sarà anche l’ultima ad essere prodotta dalla DC Comics. Le storie sono di Gary John e sono illustrate da Max Texeira e Tod Smith.

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Viene accantonata la sceneggiatura con didascalie e si passa ai fumetti per rendere le storie più dinamiche. Dalla terza linea in poi (dal 1984 al 1987) le storie verranno pubblicate dalla Mattel e si omologheranno al cartone della Filmation che tanto furore faceva in quegli anni. He-Man non è più un barbaro ma l’alter ego del principe Adam di Eternia, un ragazzo impacciato e svogliato che grazie alla spada di Greyskull e pronunciando una formula magica riesce a trasformarsi nell’uomo più forte dell’universo.

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Viene espanso l’universo di He-Man con l’introduzione di nuovi nemici come l’Orda di Hordak e gli Uomini Serpente. Il cartone era destinato ad un pubblico molto giovane, di conseguenza i cattivi hanno spesso il ruolo di macchiette.

Dal 1987 la Mattel crea una nuova linea per He-Man. Non più He-Man and the Master of the Universe ma semplicemente He-Man (o anche The New adventures of He-Man).  Nel 1989 viene prodotto un cartone che fa da continuazione alle prime due serie della Filmation.  Le nuove avventure dell’icona gay bionda (sì, He-Man è un’icona gay) si spostano da Eternia in un futuro tecnologico.

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Nei minicomics le storie sono ambientate nel futuro sul pianeta Primus, Adam si trasforma in He-Man di fronte a Skeletor, rivelando la sua identità segreta, e costringendosi a rimanere sempre nelle fattezze di He-Man; Skeletor, danneggiato dall’esplosione di energia causata dalla Spada del Potere, si cura con degli inserti metallici divenendo un cyborg. Anche a livello grafico questa serie si discosta molto dalla precedente, la ristilizzazione dei personaggi è radicale: He-Man è più slanciato, ha i capelli corti, un viso differente, pantaloni blu e una Spada del Potere dalle fattezze tecnologiche (che poco somiglia a una spada)Piccola curiosità: le confezioni dei giocattoli distribuite in Italia non contengono i mini fumetti.

Nel 2011 esce la nuova linea di action figures che si rifà alla prima generazione. Tree mini comics edite dalla Dark Horse Comics con un trio d’eccezione: testi di Tim Seeley (scrittore della serie Image horror Hack/Slash), disegni di Wellinton Alves (artista DC e Marvel) e copertine di Eric Powell (autore di quel capolavoro di The Goon, ricordate?).

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In queste storie viene riproposto lo sfortunato ciclo di Preternia. In cosa consiste? Nel 1987 c’era l’intenzione di creare un spin-off dei Masters dal titolo “The Powers of Grayskull” che raccontasse le vicende della preistoria di Eternia e del mago He-Ro. La serie Dark Horse riprende quel plot.

Se avete voglia di rileggervi queste storia ci sono buon notizie per voi. La Dark Horse pubblicherà il prossimo 21 ottobre un volume di più di 1000 pagine He-Man and the Masters of the Universe Minicomic Collection contenente anche i mini comics di She-Ra, la sorella di He-Man.

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Stay nerdish, stay foolish!

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