Il genere pulp. Facciamo chiarezza

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Riconoscete i personaggi nell’immagine qui sopra? Sono Vincent Vega e Jules Winnfield (interpretati da John Travolta e Samuel L. Jackson) due dei protagonisti del film “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino, autore della cosiddetta “trilogia pulp”. Al giorno d’oggi con il termine “pulp” viene indicato un libro o un film  dai contenuti molto violenti, splatter e con un linguaggio esplicito. Ebbene tutto è il pulp tranne che quanto scritto prima. Tarantiniani hardcore preparatevi a ricredervi; tarantini continuate pure e preparate le orecchiette.

Il termine “pulp” deriva dalle riviste americane della prima metà del Novecento stampate su carta dozzinale, ricavata direttamente dalla pasta di legno: la pulp paper. Il primo esempio di rivista pulp è rappresentato da Argosy , pubblicazione settimanale diventata poi All story weekly, in cui era possibile leggere le storie più disparate: dalla fantascienza al western, dall’horror al giallo.  Nessuna pretenziosità di fare alta letteratura, solo storie di evasione che permisero però all’America operaia di alfabetizzarsi. Dal successo di questa rivista ne nacquero tante altre altre come The popular Magazine, Adventure, Blue Book Short Stories per citare solo le più famose. adventure pulp magazineblue book magazine pulp shortstories-oct25-1948argosy tarzan

                                                                           I “Fab Four” del pulp

zorro argosyGli americani amavano così tanto queste storie che le riviste più famose raggiungevano il milione di copie a settimana. doc savage pulpCifre impensabili se pensiamo alla disastrosa situazione editoriale dei giorni nostri. E proprio sulle pagine di una di queste riviste – All-Story Magazine – che nacque il primo prototipo di supereroe moderno: Tarzan of the Apes di Edgar R. Burroughs. Pubblicato per la prima volta nel 1914 diviene in breve un clamoroso best-seller in windy_city_pulp_stories_2007_n7tutto il mondo conquistando la fantasia ed il favore di un pubblico eterogeneo e di tutte le età. Quando morì nel 1950 lone_ranger_pulpBurroghs lasciò un’eredità di oltre dieci milioni di dollari. Non male per uno scrittore che ad un certo punto della sua vita aveva deciso di suicidarsi! Da lì a poco una schiera di nuovi eroi sarebbero apparsi sulle riviste pulp: Zorro, Green Hornet, Lone Ranger, Conan il barbaro, Doc Savage sono alcuni degli eroi più famosi di quegli anni. L’eroe pulp è un eroe maschio, duro, sicuro di sè e implacabile contro i suoi nemici: non esita ad ucciderli se la situazione lo richiede. E, ovviamente, l’eroe è forte, robusto, veloce, affascinante.

Donne, sapreste resistere al suo fascino?
Donne, sapreste resistere al fascino di Tarzan?

Quindi ricapitolando “Pulp fiction” non è “pulp fiction”, intesi?

Signor Rossi non è così difficile!
Signor Rossi non è così difficile!

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… ai tarantini piace questo blog!

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