Le comic strip più longeve. Seconda parte

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Prosegue la disamina delle strisce a fumetti più durature della storia (vi siete persi la prima parte? No problem: cliccate QUI). Continuate a leggere, ne scoprirete delle belle! La prima comic strip che andiamo a scoprire è…
Nancy
nancy striscia a fumetti

La striscia a fumetti che ha il privilegio di essere la copertina di questo articolo è sbarcata in Italia col nome di “Arturo e Zoe” su L’intrepido e il Corriere dei piccoli. Apparsa come comprimaria nel 1933 sulle strisce di Fritzi Ritz il suo successo fu tale da riuscire a conquistarsi una comic strip tutta sua nel 1938.
Ernie Bushmiller è una vivace bambina di otto anni, molto furba che riesce perfettamente a tenere testa ai numerosi bambini e uomini che affollano il suo mondo. Una vera rivincita per donne di quegli anni! Il tratto apparentemente semplice è il frutto di un sapiente uso di uno stile lineare, pulito, essenziale. Uno stile ripreso da Guy Gilchrist l’attuale disegnatore delle strip.

Alley Oop
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Alley Oop è un fumetto avventuroso-umoristico in striscia realizzato dall’artista americano Vincent T. Hamlin (ex giornalista e fotografo, appassionato di paleontologia e geologia)  a partire dal 1933. Il protagonista, il cavernicolo Alley Oop, è un abitante del regno preistorico di Moo che viaggia nel tempo incontrando celebrità di ogni epoca. Dal 1966 la serie è continuata da Dave Graue, assistente di Hamlin.

Prince Valiant
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Tutto iniziò con  « Prínce Valiant ín the Days of King Arthur », il 13 febbraio 1937 sul supplemento domenicale del New York American Journal. A tanti anni di distanza quella storia, tuttora presente sulle tavole domenicali dei più importanti giornali americani, è stata tradotta in ventidue lingue. L’autore di questa saga è considerato uno dei migliori illustratori di tutti i tempi. Stiamo parlando di Harold Foster.  La saga di Valiant è durata con le matite di Foster per 1778 domeniche e, considerata nel suo insieme, può essere definita un’opera monumentale, unica nella breve storia del fumetto. La sua caratteristica fondamentale è la continuità dello stile che non è mai mutato in trentacinque anni, a dispetto dell’enorme evoluzione che si è registrata nei gusti del pubblico e degli avvenimenti che hanno turbato il nostro mondo. Caratteristica di queste strisce è che Foster non ha mai ceduto alla tentazione di far parlare i suoi personaggi con balloons e non ha mai mutato il suo schema narrativo che alterna lunghi tratti estremamente lenti a splendide fasi di azione. Che dire poi del senso magico diffuso in tutto il ciclo di Valiant? E di quell’inquietante e ricorrente tema esistenziale che perseguita la mente e le vicende del protagonista, vittima predestinata del suo inestinguibile desiderio di avventura allo stato puro? Altra caratteristica, così come in Gasoline Alley, il nobile Valiant invecchia tanto da diventare nonno (ma niente capelli bianchi per il momento).

Blondie
blondie comic strip
E tra i personaggi che crescono spicca anche una  delle coppie storiche dei comics: Blondie e Dagoberto. 
L’autore, Chic Young (nome d’arte per Murat Bernard Young), nel 1930 scommise (vincendo) su una comicità legata alle vicissitudini ed i piccoli battibecchi di una comune coppia americana; la normalità assurge a ruolo di protagonista e la famiglia media americana, pronta a specchiarsi nelle amabili scaramucce dei protagonisti, decreta il successo di una serie che continua ad essere pubblicata ancora oggi. Oltre a questo la striscia Blondie rimane una bella storia d’amore: Dagoberto per sposare la sua amata ha fatto il massimo sacrificio della sua vita. Rampollo di una ricca famiglia ha voluto sposarla contro la volontà dei genitori che lo hanno diseredato.

 The Phantom
phantom
Il 17 febbraio 1936 appare sul New York American Journal il primo eroe mascherato in calzamaglia: Phantom. Creato da Lee Falk, già artefice del personaggio di Mandrake il mago, fu proprio da Phantom che molti eroi hanno preso i loro variopinti costumi. Le avventure di solito, seguono le vicende di Kit Walker, il 21esimo Phantom. Già, di solito perché il costume di Phantom si eredita di padre in figlio e non è raro leggere le gesta di uno dei predecessori di Kit permettendo agli autori di creare un prodotto versatile.
Marmaduke
marmaduke
Alcuni di voi ricorderanno “Risate Boom” la rubrica umoristica presente anni fa sul settimanale Topolino. Sansone era l’alano protagonista di alcune di quelle vignette. Questa serie di comic strip è abbastanza recente se paragonata a quelle analizzate fino ad adesso. La prima apparizione di Marmaduke (questo il nome originale di Sansone) risale al 1954 e le sue storie vengono ancora disegnate dal suo autore Brad Anderson, oggi novantenne. È proprio vero che i fumetti fanno rimanere giovani!

 

L’elenco delle comic strip più “antiche” finisce qui. Se siete desiderosi di conoscere le altre strip (relativamente più recenti) fatemelo sapere nei commenti.

Stay nerdish, stay foolish!

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