“Il Fischietto”, la satira ai tempi di Cavour

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Intro alla Pif: la vedete la vignetta qui sopra? Si tratta di una rivisitazione de I promessi sposi dove Don Abbondio è Cavour, Renzo il Piemonte, Lucia l’Italia e Don Rodrigo Napoleone III.  Questa caricatura è apparsa su una delle riviste satiriche più famose della storia italiana: Il fischietto (le fonti per questo post sono Wikipedia e il Museo della satira e della caricatura di Forte dei Marmi).

Uscito per la prima volta a Torino nel 1848 il giorno dei morti con il sottotitolo “Bizzarrie d’attualità – Rivista illustrata con disegni originali”, Il fischietto fu una delle più importanti riviste risorgimentali. Inizialmente trisettimanale, nel 1853 apparve come quotidiano; nel 1916 cessò le pubblicazioni, ma nel 1923 escono alcuni numeri della nuova serie. Di forte impostazione liberale (quindi a favore della politica di Cavour), antimazziniano e antigaribaldino questo giornale nacque dalla sinergia  dell’avvocato Nicolò Vineis, del caricaturista Icilio Pedrone e del tipografo Francesco Cassone.  Alla rivista collaborarono i più importanti disegnatori di quel periodo come Francesco Redenti (Cesare Vienna) che la disegnò per quarant’anni, Ippolito Virginio, Puff (pseudonimo di Casimiro Teja), Giulio (pseudonimo dell’esule francese Jules Plattier). Peculiarità di questa rivista era la redazione, o per essere più precisi il “convento”. I suoi redattori infatti si erano affibiati nomi di frati come fra Lapisteno, fra Tertulliano, fra Chichibio e persino… suor Filippina! Non contenti andavano alla riunione di redazioni vestiti di saio.

La guerra di Crimea vista da Francesco Redenti in un'edizione del Fischietto del 1855. A sinistra il piccolo Piemonte, a destra la grande Russia
La guerra di Crimea vista da Francesco Redenti in un’edizione del Fischietto del 1855. A sinistra il piccolo Piemonte, a destra la grande Russia

Per la intro di questo articolo ringraziamo lui…
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Stay nerdish, stay foolish!

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6 pensieri su ““Il Fischietto”, la satira ai tempi di Cavour

  1. Mi piace il tuo blog.
    Esiste un sito italiano che diponibilize giornali/riviste del XIX secolo per la consultazione pubblica?
    Vorrei leggere i giornali come “Il Fischietto”, “Il Papagallo” ecc.
    Grazie in anticipo l’attenzione.

    ciao!

    Mi piace

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