Lo sport visto dai giapponesi. Il basket

slam_dunk Una volta parlato del calcio visto dai giapponesi (lo abbiamo fatto QUI) è d’uopo analizzare la sua antitesi: il basket. Questo sport ha iniziato a fare furore negli anni Novanta grazie ad uno dei manga più venduti di tutti i tempi. Stiamo parlando di Slam Dunk di Takehiko Inoue.

Scordatevi Captain Tsubasa. In questo manga valgono regole fedeli, partite credibili e sopratutto personaggi che si fanno un cul che si sacrificano tantissimo per vincere. Sudore, tantissimo sudore, fatica, giocatori allo stremo e groppo in gola fino all’ultimo secondo per l’esito finale di una partita: tutto questo è Slam Dunk. Il tratto di Inoue è minuzioso e dinamico. Il protagonista è Hanamichi Sakuragi, un teppista sbruffone e arrogante che decide di avvicinarsi a questo sport per una ragione abbastanza banale: fare colpo sulla ragazza per cui ha preso una cotta.

Hanamichi Sakuragi: Re del basket e Genio dei rimbalzi
Hanamichi Sakuragi: Re del basket e Genio dei rimbalzi

slam_dunk_v31_c275_140-141Sakuragi non è un fuoriclasse e molto spesso fa degli errori madornali durante le partite. Forse proprio per questo è facile immedesimarsi in lui. Takehiko Inoue nella sua opera è riuscito con balloon e disegni a rendere credibili le storie di personaggi fatti di china. In poco tempo lo spirito del basket arderà sempre più forte nel giovane Hanamichi, hanamichi-piangela squadra diventa la sua famiglia, la rivalità con il suo compagno di squadra Kaede Rukawa lo sprona a migliorarsi. Lo Shohoku (che nel colore delle casacche ricorda molto i Chicago Bulls) non è una squadra blasonata, esistono altri licei molti più fortI di quello di Hanamichi e compagni. Il rosso malpelo conosce la sconfitta e sul suo viso orgoglioso e sbruffone le lacrime si mischiano al sudore. Contro ogni aspettativa gli scapestrati dello Shohoku riescono ad arrivare fino al campionato nazionale e battere il Sannoh, la squadra più forte del Giappone mettendo a segno un’impresa storica. Il cammino dello Shohoku  finirà però con la partita successiva a causa della stanchezza per la partita col Sannoh, dove Hanamichi non giocherà per un grave infortunio alla schiena. Un finale agrodolce ma come tutti i viaggi non conta la destinazione ma il percorso che ognuno di noi ha fatto per arrivare alla meta. Nel nostro caso un viaggio di maturazione fatto di lacrime, sacrifici, gag esilaranti, rivalità che si trasformano in grandi amicizie.  Unico comune denominatore: la palla da basket.

Kuroko’s Basket di Tadatoshi Fujimaki è lo spokon sul basket più in voga degli ultimi anni. Protagonista è Kuroko Tetsuya, un personaggio che probabilmente in un altro manga avrebbe semplicemente avuto il ruolo di comprimario.

L'enigmatico protagonista e la sua controparte canina
L’enigmatico protagonista e la sua controparte canina

Kuroko, infatti, non ha nessun talento particolare e viene definito il “ragazzo ombra”: in questo modo riesce a passare inosservato durante le partite e ad effettuare passaggi kurokoperfetti. Il ragazzo dice di sè “Io sono un attore di supporto, un’ombra. Ma più intensa è la luce, più grande diventa l’ombra. Come ombra dell’attore principale, io renderò te, la luce, il numero uno del Giappone”: la luce in questione è Kagami Taiga con il quale, numero dopo numero, riuscirà a instaurareKuroko no Basket 232 un’intesa perfetta del gioco. Oltre alle storie dei personaggi in questo manga si scontrano due diverse filosofie di gioco. Da una parte gli ex compagni delle medie di Kuroko, definita la “generazione dei miracoli”; dall’altra quella dello stesso Kuroko. Da un lato un acuto egocentrismo misto ad un inevitabile individualismo in cui ci si rifiuta di appoggiarsi ad altri; dall’altro il rifiiuto di questo modo di giocare, che riduce il basket ad un mero esercizio di stile e ribadisce l’ideale del lavoro di squadra: perché è bello e importante anche perdere, se lo fai assieme agli altri. Da una sconfitta si trae comunque un insegnamento e una motivazione ad andare avanti, mentre un individualista che vince sempre ad un certo punto non riuscirà neanche a ricordarsi perché lo sta facendo.

 Adesso che avete letto l’articolo potete tornare ad allenarvi con i fondamentali del palleggio. Prima però condividete questo post e commentate! E non dimenticate che…

hanamichi fa il segno della vittoria
…all'”arma segreta dello Shohoku” piace questo blog!

Stay nerdish, stay foolish!

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3 pensieri su “Lo sport visto dai giapponesi. Il basket

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