La Ruota del tempo, una saga per fan hardcore


wot-logoCi abbiamo rimuginato sopra tanto, tantissimo. Parlare di una serie come La Ruota del tempo non è facile. Nossignore. Tuttavia, c’è una rubrica sul fantasy da portare avanti. Voi lettori siete la nostra forza. Ed è proprio per voi che oggi andiamo a parlare di una delle saghe fantasy più popolari e mastodontiche della storia!
Scritta da Robert Jordan la saga è iniziata nel 1990 con l’Occhio del Mondo e si è conclusa tredici libri dopo (più un prologo) nel 2013 con Memoria di luce ad opera di Brandon Sanderson. Un altro autore, quindi. Già, perché Robert Jordan si è spento nel 2007 a causa di una malattia rara. Il buon vecchio Jordan però previdentemente lasciò molti appunti in modo che qualcuno, in qualche modo, potesse concludere la sua opera. La Ruota del tempo ha migliaia di pagine, centinaia di personaggi e dozzine di “pov” (punti di vista). Il tutto condito da intrighi di ogni sorta. La storia ruota attorno a tre personaggi principali. Rand al’ Thor, Matt Cauthon e Perrin Aybara. Tre campagnoli che si ritrovano nel bel mezzo di un casino guaio più grande di loro per sconfiggere il solito Signore Supremo del Male: nel nostro caso il Tenebroso.

Brr! Che nome pauroso!
          Brr! Che nome pauroso! 

Sfortuna vuole che Rand sia il Drago Rinato, colui che è destinato a sconfiggere il cattivone in questione. Questo gli comporterà pazzia, sdoppiamenti di personalità, allucinazioni, febbre, depressione, tosse, sintomi influenzali, emicrania a grappolo. Ma riuscirà anche a praticare la poligamia con tre donne!

Rand e il suo piccolo harem. Chiamatelo scemo...
Rand e il suo piccolo harem. Chiamatelo scemo…

Passiamo adesso a Matt. Questo ragazzo è forse il più sveglio dei tre e anche il più godereccio. Non solo riuscirà emanciparsi dal retaggio di pecoraro diventando un uomo di mondo ma attraverso varie vicissitudini riuscirà ad acquisire una fortuna imbarazzante che gli permetterà di cavarsela in qualsiasi occasione

Non osate giocare a dadi o scommettere con quest'uomo se non volete finire al verde!
Non osate giocare a dadi o scommettere con quest’uomo se non volete finire al verde!

Infine, abbiamo Perrin. Questo ragazzo se la gioca con Rand in quanto a problemi psicologici.  Il fatto di poter comunicare con i lupi gli provoca delle psicosi non indifferente. Non ha mai conosciuto una ragazza in vita sua e la prima che gli dà corda pensa bene di sposarsela. Un matto, appunto.

Non osate giocare a dadi o scommettere con quest'uomo se non volete finire al verde!
Perrin poco prima di sbattersi un maglio rovente in faccia

Per non parlare delle donne. Le donne in questo romanzo sono la cosa peggiore che si possa leggere. Il mondo della Ruota del tempo si basa su una società matriarcale. Tutti i ventimila popoli di quel pianeta hanno una società matriarcale. Tutti! Le donne comandano e lo fanno in maniera odiosa. Ogni due pagine devono ricordare quanto siano delle “teste di bue” gli uomini e altri epiteti.  E ogni tredici righe e mezzo devono ribadire la loro superiorità. Jordan era un amante delle ripetizioni dei concetti. Ad esempio, nella lettura di questa saga viene costantemente ricordato che le canzoni mantengono la loro melodia ma cambiano il testo a seconda del regno in cui ci troviamo. Ok, Robert. Va bene dirlo una, due, toh anche tre volte ma tre milioni di volte non ti sembra un po’ troppo?

In pochi sono arrivati alla fine della lettura della saga. Come abbiamo già detto nei post precedenti fra un capitolo e l’altro passano spesso degli anni e trattandosi di un unico grande arco narrativo e necessario ricordare tutto quello che è accaduto in precedenza. Di conseguenza molti lettori incauti ricominceranno la lettura e si fermeranno più o meno al quarto libro senza mai poter leggere il finale. E non vi rimarrà che piangere…

Fatti forza, Dawson. Non piangere. Ci siamo passati tutti.
Fatti forza, Dawson. Non piangere. Ci siamo passati tutti.

Se non volete essere condannati a leggere in loop continuo i libri della Ruota del tempo condividete a più non posso questo articoli, commentando e iscrivendovi!

Stay nerdish, stay foolish!

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