La satira non deve piegarsi a niente e nessuno

charlie hebdo

Dodici morti e almeno undici i feriti: questo il bilancio nel momento in cui stiamo scrivendo dell’attentato alla sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo.

Non è stato colpito solo un semplice edificio e non sono solo morte delle persone. Questo gesto rappresenta un attentato contro la democrazia e il diritto di espressione. Nel caso di specie contro il diritto di satira. Precedentemente, nel 2011, la sede di Charlie Hebdo era stata messa a fuoco e fiamme per via della pubblicazione di alcune vignette sul profeta Maometto.

Avviso ai fondamentalisti: non è una vignetta satirica!
Avviso ai fondamentalisti: non è una vignetta satirica!

Fortunatamente all’epoca non ci furono vittime. La satira è stata concepita come strumento di denuncia e critica sociale attraverso la risata, l’irriverenza, l’ironia: dalle Nuvole di Aristofane fino a Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo  questa è stata una delle armi più letali che la mente umana abbia mai prodotto per criticare qualsiasi potere ed esorcizzare qualsiasi paura. Un concetto ribadito sull’Espresso da Makkox, Altan, Vauro e Staino − quattro dei vignettisti più famosi del nostro paese − e da artisti di tutto il mondo (sul sito di Repubblica trovate una gallery con i messaggi di solidarietà).
Gli attentatori di Parigi avrebbero gri
dato “Allah abkar” durante la strage ma non è ancora chiaro, al momento, se si tratti di un attentato di un’organizzazione terroristica o di un gruppo di fanatici esaltati. Solo il tempo potrà dirlo.

Certo è che quello del fondamentalismo islamico è  un campo minato persino per la satira. Rimanendo nell’ambito nerd persino South Park non ne è stato immune. I creatori Trey Parker e Matt Stone furono minacciati di morte da parte di un gruppo musulmano fondamentalista. L’idea del duo era quella di mostrare delle immagini raffiguranti Maometto a volto scoperto. Proprio per le loro intenzioni la Comedy Central vietò la messa in onda di quella scena. In un’altra puntata Maometto apparve ma sotto mentite spoglie…

E lui o non è lui?
        Sarà lui o non sarà lui?

e nella puntata successiva ne fu totalmente censurata l’immagine e “beepato” ogni riferimento al suo nome…

Un perplesso Kyle guarda Maometto "censored"
Un perplesso Kyle guarda Maometto “censored”

Ma i terroristi islamici, si sa, non hanno tempo per guardare i cartoni. Tanto che deve essergli sfuggita una puntata della quinta stagione in cui Maometto era protagonista assieme ad altra divinità ad una squadra di supereroi, i Superamici, per sventare la minaccia di una nuova religione: il “blainesismo” il culto dedicato all’illusionista David Blaine!

I Superamici. Da sinistra: Lao Tse, Joseph Smith, Maometto, Gesù, Seaman, Buddha e Krishna
I Superamici. Da sinistra: Lao Tse, Joseph Smith, Maometto, Gesù, Seaman, Buddha e Krishna

La satira non ha paura di nessuno. La censura è una forma di ignoranza pericolosa quanto ogni tipo di fondamentalismo.

Je-suis-Charlie

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4 pensieri su “La satira non deve piegarsi a niente e nessuno

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