Shannara, una grande saga familiare

The-Sword-of-Shannara
Dopo aver parlato del tanto vituperato ciclo della Spada della Verità (lo trovate a queste coordinate cliccando QUI) oggi parleremo di uno dei cicli fantasy più famosi di tutti i tempi: il ciclo di Shannara di Terry Brooks. La prima trilogia vide la luce nel 1977 con “La Spada di Shannara” , romanzo che scopiazza  omaggiaspada_shannara Il Signore degli Anelli di Tolkien. In seguito alle Grandi Guerre il mondo come lo conosciamo non esiste più. Al suo posto abbiamo le Quattro Terre. E qui Brooks, al contrario di Goodkind, ci fornisce una mappa abbastanza dettagliata che si espanderà poi con i vari romanzi. Le guerre nucleari hanno portato alla nascita di nuove creature come ad esempio i nani e fatto uscire allo scoperto i mitici elfi. Questa l’ambientazione di una delle saghe più longeve del fantasy contemporaneo.  Il druido Allanon (leggasi Gandalf) preleva di forza Shea Ohmsford (leggi Frodo), mezzelfo adottato dalla famiglia Ohmsford erede del mitico re elfo Jerle Shannara, e il suo fratellastro Flick (Samvise Gamgee)  per recuperare la mitica spada di Shannara (leggasi Anello) per sconfiggere il malvagio Signore degli Inganni (leggi Sauron). Shea però non sarà solo nell’impresa con lui ci saranno Menion Leah, (una sorta di Aragorn ma meno cazzuto) e la compagnia (leggi Compagnia dell’Anello) formata dai fratelli elfi Dayel e Durin Elessedil abilissimi arcieri (Legolas, sei tu?) e il nano Hendel (Gimli).
Nel secondo romanzo il buon Terry Brooks decide finalmente di metterci del suo.pietremagiche60607 Con Le Pietre di Shannara il protagonista è Wil Ohmsford, nipote di Shea che dovrà vedersela con dei demoni provenienti da un’altra dimensione chiamata il Divieto.
Nell’ultimo libro del primo ciclo La canzone di Shannaragli Ohmsford Brin e Jair sono decisamente più tosti dei propri predecessori. Grazie ai poteri delle pietre magiche sono nati con il dono della Canzone in grado di creare illusioni e modificare la realtà . Il secondo ciclo è denominato “Gli eredi 02_1di Shannara” ed è suddiviso in quattro libri. Ognuno di essi è dedicato ad un personaggio: Par Ohmsford dovrà ritrovare la cara vecchia spada di Shannara, Walker Boh dovrà, controvoglia, rifondare l’ordine dei druidi, Wren Elessedil dovrà ritrovare gli elfi e riportarli nelle Quattro Terre. Con l’avvento del ventunesimo secolo Brooks dà vita mondadori009alla trilogia del “Viaggio della Jerle Shannara”. Qui Brooks aggiunge un tocco di tecnologia. Walker Boh, novello Allanon, riunisce tutti gli eredi Ohmsford, Leah ed Elessedil per una missione suicida. Un personaggio interessante che Terry Brooks introduce in questa saga è la strega di Ilse, una figura inizialmente davvero malvagia che si rivelerà poi essere una Ohmsford: Grianne Ohmsford. Propriotanequilita Grianne sarà una delle protagoniste della successiva trilogia del “Druido supremo di Shannara. Stavolta il pericolo sarà nuovamente rappresentato dai demoni della dimensione del Divieto e da alcuni druidi del nuovo ordine formato da Grianne.
Nel 2006 Terry Brooks decide di darsi ai prequel e pubblica coverla trilogia della “Genesi di Shannara”, un romanzo che si intreccerà con un’altra trilogia scritta dall’autore quella del Verbo e del Vuoto. In Italia ci siamo fermati a questa saga ma nel 2012 Brooks ha scritto la trilogia “The Dark Legacy of Shannara”, ambientato cento anni dopo le vicende del Druido Supremo. L’ultima trilogia è quella di “The Defenders of Shannara” iniziata lo scorso luglio. A breve i nuovi lavori dello scrittore verranno pubblicata dalla Mondadori.
Giusto per farvi capire la prolificità di questo autore, tra una saga e l’altra ha scritto anche un prequel, Il primo re di Shannara che narra le vicende della forgiatura della spada e del giovane Allanon e una duologia “Le leggende di Shannara”.
Shannara rimane una pietra miliare del fantasy e ogni amante del genere dovrebbe leggere almeno la prima due saghe. Lo stile di Brooks è molto lineare e discorsivo e riesce a tenere incollato il lettore fino all’ultima pagina. Almeno fino al “Viaggio della Jerle Shannara”. Da qui la storia risulta macchinosa ed è innegabile che il buon Teresino continui a scrivere per inerzia sfruttando il successo dei suo precedenti libri. Ciò non toglie che rimangano ugualmente gradevoli. Grande merito di Brooks è che i protagonisti non sono mai degli adoni invincibili ma, nella maggior parte dei casi, degli sfigati che ci aiutano a immedesimarci in loro. Una saga familiare  che ha dato grandi soddisfazioni ai lettori fantasy “hardcore” e tante ancora ne darà.

Se siete dei veri fan del fantasy ricordatevi di condividere l’articolo su Facebook, Twitter e Google Plus. Potrei ricordavi anche di commentare. Ma non lo farò.

Stay nerdish, stay foolish!

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