Lo sport visto dai giapponesi

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Il Giappone è uno di quei paesi che ha segnato profondamente la mia personalità. Questo paese ci ha conquistati silenziosamente e pacificamente. Una conquista iniziata negli anni Settanta con i robottoni di Mazinga, Goldrake e compagnia cantante. Dapprima sulle reti private locali, poi l’exploit sulle reti Fininvest. Ma non è di questo che voglio parlare in questo post. Oggi si parla di sport! Mens sana in corpore sana dicevano i nostri antenati. E continuiamo a dirlo. Chiunque abbia letto un manga di sport, i cosiddetti spokon, o visto un anime sportivo avrà realizzato che i giapponesi hanno un concetto dell’attività fisica totalmente diverso dalla nostra. Lo sport è competizione, ma anche rispetto dell’avversario. Ma soprattutto lo sport è sacrificio. Questo è quello che mi hanno insegnato gli spokon. Calcio, pallavolo, arti marziali, baseball e molti altri ancora. Se vogliamo vincere dobbiamo superare i nostri limiti. Fino ad arrivare a sfidare persino le leggi della fisica!

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Per i giapponesi il calcio è anche questo!    

Iniziate a fare riscaldamento. Tra poco si scende in campo!

Stay nerdish, stay foolish!

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2 pensieri su “Lo sport visto dai giapponesi

  1. Impressionante! Questo è davvero un interessante articolo da leggere. Non ho mai pensato del popolo giapponese in questo modo. Rende molto più senso per cui i cartoni animati giapponesi e serie animate sono raffigurati in modo che essi siano. Ora che avete parlato di questo, mi fa solo pensare di nuovo a tutti i cartoni animati giapponesi che ho usato per vedere come un bambino. Come un bambino, ho abitudine di guardare serie TV come, Digimon, Transformers, e Yu-Gi-Oh, dove ho potuto vedere che c’era un sacco di azione, anche quando era solo un gioco di carte. Come lei ha detto, la cultura giapponese ha messo un sacco di valore nel rispetto e anche se c’è una grande concorrenza qui, abbiamo sempre vedere tutte le regole rispettate e seguite. Sport sicuro sono tutti di sacrificare e senza spingere noi stessi oltre i nostri limiti, allora dovremmo aspettarci di non vincere, ma invece essere sconfitto. Pensi che se i giapponesi non hanno messo molto valore in concorrenza, allora avrebbero diversi cartoni animati? Forse, se i cartoni animati giapponesi non hanno più l’azione, allora non avrebbero attirare un grande pubblico perché sarebbero indistinguibili come l’altro spettacolo della serie.

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    1. Ciao, Kevin! Sicuramente i cartoni animati giapponesi sono influenzati dalla loro cultura, quindi “sì” se non fossero così competitivi di sicuro ci troveremmo di fronte opere diverse. Permettimi di dire che il loro tipo di competizione è diversa da quella americana. In Giappone si lavora con ritmi assurdi come tante formiche o api operaie: lo scopo è migliorare tutti insieme la società. In America ci si concentra più sul singolo individuo. Non a caso l’America è famosa per tanti uomini di affari (Donald Trump, Bill Gates, Steve Jobs) mentre non ricordo un nome di un uomo di affari giapponese. Diversi punti di vista! Grazie per essere passato da qui!

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