I tre grandi astri di pigrizia giapponesi. Prima parte

men shadow.png  600×410 In seguito a innumerevoli messaggi su facebook, posta, whatsapp, lettere minatorie e chi più ne ha più ne metta ho cercato di aggiornare il blog il prima possibile e rivelarvi l’identità del primo astro di pigrizia giapponese.

Un sollevato Obama riceve la notizia sulla rivelazione del primo astro di pigrizia.
Un sollevato Obama riceve la notizia sulla rivelazione del primo astro di pigrizia.

Il nome del primo astro è…

Ci siete arrivati?
                 Ci siete arrivati?

Kazushi Hagiwara, autore di Bastard!! manga iniziato nel 1988 con all’attivo 27 volumi.

Il primo astro di pigrizia giapponese. Potete amarlo o odiarlo.
Il primo astro di pigrizia giapponese. Potete amarlo o odiarlo.

L’ultimo capitolo pubblicato risale a diversi anni fa. Inoltre, l’autore molto simpaticamente ha deciso di ritoccare i primi capitoli pubblicati con disegni più in linea con la sua ultima evoluzione grafica infischiandosene altamente di far proseguire la storia. I fan, sofferenti, ringraziano.

Alcuni fan di Bastard!! per la disperazione sono arrivati addirittura all’autolesionismo. Non imitateli.
Alcuni fan di Bastard!! per la disperazione sono arrivati addirittura all’autolesionismo. Non imitateli.

Altra sofferenza per i fan riguarda la trama. In estrema sintesi (ci tengo a sottolineare “estrema sintesi”) nella prima parte della storia il potente e libidinoso Dark Schneider viene evocato per fronteggiare la minaccia di Kall Su e difendere il regno di Meta-Likana.

L'onnipotente Dark Schneider! Inchinatevi davanti alla sua lussuria!
L’onnipotente Dark Schneider! Inchinatevi davanti alla sua lussuria!

Elemento portante di questa prima parte è il fantasy e le atmosfere Dungeon and Dragons che l’autore omaggia con orchi, elfi, non morti, troll con particolare riguardo agli elementi tipici delle fiabe del Nord Europa. Molti sono anche i riferimenti alla musica heavy metal di cui il mangaka è un fan sfegatato. Lo stile rotondeggiante dei volti e l’abuso di frangette è sicuramente influenzato da Orange Road (meglio conosciuto come È quasi magia Johnny) di Izumi Matsumoto, di cui Hagiwara è stato assistente.

Lo stile di Matsumoto.
Lo stile di Matsumoto.
Il "primo" Hagiwara
Il “primo” Hagiwara

Nella seconda parte del manga iniziano i problemi e il morbo della pigrizia, e della pazzia, inizia ad impossessarsi di Hagiwara. La storia prende una piega a dir poco assurda. Si abbandonano gli scenari fantasy e si imboccano le atmosfere apocalittiche con angeli, serafini, cherubini, dominazioni e demoni. Le battaglie sono al limite dell’assurdo e diventano più spinte del solito: una su tutte la battaglia contro… Porno Diano! Si chiama davvero così. Vengono introdotti anche battaglie a suon di “mecha” ispirate molto probabilmente a Gundam, Rayearth ed Evangelion.

Ma che cacch...?
                        Ma che cacch…?

Inoltre, l’autore sembra farsi influenzare molto dalle opere del compianto maestro Frank Frazzetta.

Un'illustrazione del maestro Frazzetta.
Un’illustrazione del maestro Frazzetta.
L'influenza di Frazzetta su Hagiwara appare evidente.
L’influenza di Frazzetta su Hagiwara appare evidente.

Più passa il tempo più Hagiwara inizia a raggiungere livelli di pigrizia allucinanti. I nuovi capitoli escono sempre più lentamente ma… quando escono raggiungono livelli di dettaglio che rasentano la perfezione lontano anni luce dai primi volumi.

L'affascinante Dark prima era così...
L’affascinante Dark prima era così…
...adesso è così!
 …adesso è così! Sempre più sborone!

La domanda che tutti noi ci poniamo è la seguente: quando “diavolo” terminerà la sua opera quel “bastard” di Hagiwara? Riuscirà il dottor Beaver e il Dream team a guarirlo dalla sua pigrizia cronica? Difficile rispondere. Soprattutto molti fan temono che lo stesso autore non abbia idea di come andare avanti con la storia e che faccia uscire i suoi capitoli solo per dare sfogo alle sue passioni: donne formose, robe sporcaccione, armi inverosimili e tutto quanto una mente perversa come la sua possa concepire. Hagiwara entra quindi di diritto nell’olimpo dei pigri assurgendo a grande astro di pigrizia!

Finisce qui l’analisi del primo pigrone del Sol Levante. A brevissimo il post sul secondo grande astro di pigrizia nipponico.

Se vi è piaciuto l’articolo condividetelo dove più vi aggrada che male non fa: Facebook, Gplus, Twitter et similaria. Io non ve ne vorrò di certo.

Stay nerdish, stay foolish!

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2 pensieri su “I tre grandi astri di pigrizia giapponesi. Prima parte

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