Di Dragon Ball. Ovvero, di come sette sfere hanno cambiato il mercato dei fumetti in Italia

DragonBalls Tutti voi conoscerete Dragon Ball, volenti o nolenti. A meno che non abbiate vissuto su un altro sistema solare negli ultimi trent’anni. In quel caso sareste giustificati. Forse non tutti sanno che l’opera in questione prende spunto da “Viaggio in Occidente” romanzo del XVI secolo molto popolare in Asia e considerato uno dei grandi classici della letteratura cinese. In esso vengono raccontate le vicende del monaco Xuanzang alla ricerca dei leggendari Sutra contenenti i sacri insegnamenti del Buddha. In Dragon Ball sarà il personaggio di Bulma ad essere ispirato al monaco buddista con la differenza che la ragazza non sarà alla ricerca dei sutra bensì delle suddette sfere.

Bulma consulta il dragon radar. Fate attenzione una sfera potrebbe trovarsi anche a casa vostra!
Bulma consulta il dragon radar. Fate attenzione una sfera potrebbe trovarsi anche a casa vostra!

Come tutte le storie degne di essere raccontate, il viaggio sarà pieno di insidie e pericoli di ogni sorta, ma Xuanzang sarà aiutato dal maiale antropomorfo Zhu Bajie cui Akira Toriyama si ispirerà per il personaggio di Oolong (Oscar nella versione animata italiana);

Quel
Quel “porco” di Oolong chiede al dio drago un paio di mutandine da donna.

dal monaco Sha Wujing, il cui stile di arti marziali ispirerà Toriyama per lo “stile del lupo e delle zanne del vento” di Yamcha (Yamko nella versione animata nostrana);

Foto esclusiva raffigurante Yamcha durante i provini per il video
Foto esclusiva raffigurante Yamcha durante i provini per il video “Thriller” di Michael Jackson.

e dal re delle scimmie Sun Wukong (omaggiato dall’autore tramite Son Goku) con il bastone allungabile nyoibo e la nuvola kinton, una velocissima nuvola d’oro che solo i puri di cuore possono montare.

Separati alla nascita
              Separati alla nascita

Ma perché Dragon Ball è stato così importante per il mercato dei manga? Anche quelli che lo denigrano e preferiscono manga di tutt’altro genere devono dire grazie a quest’opera, e se hanno critiche da fare un consiglio spassionato è il seguente:

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Anno del Signore 1995. Ad aprile esce nelle edicole per la casa editrice Star Comics, e per volontà dei pioneri Kappa Boys, il primo numero di Dragon Ball. 3200 lire per 128 pagine con  gli ottimi redazionali e la posta curati da Andrea Pietroni. Alcuni ragazzi vengono incuriositi dalla copertina di un allegro bambino in sella ad un drago; altri lo riconoscono per averne già seguito le avventure su Junior Tv, un contenitore per ragazzi trasmesso dai canali locali. Attraverso l’angolo delle lettere (le mail ancora non esistevano!) si crea una vera e propria comunità di lettori. Non solo lettere, ma anche disegni e ipotesi sui futuri sviluppi del manga (senza Internet non c’era il rischio di spoiler).

Nostalgia canaglia
 Nostalgia canaglia

Niente sarà più come prima. Gli italiani scoprono il Giappone e la lettura “all’orientale”. Già, perché la peculiarità di Dragon Ball è il quella di essere pubblicato con le tavole non ribaltate: si inizia a leggere dalla fine dell’albo per arrivare all’inizio e l’ordine delle tavole e dei “baloon” dei dialoghi va da destra verso sinistra. È stata la Shueisha, la casa editrice giapponese di Dragon Ball, a porre questa condizione. La Star Comics è consapevole di stare facendo una mossa azzardata. Una mossa vincente. I ragazzi sono più avvezzi ai cambiamenti e non si lasciano intimidire da quello che è, almeno inizialmente, una lettura ostica (“all’incontrario” nello slang dell’epoca”). Da allora Dragon Ball, complice anche la serie animata, che dalle reti locali si trasferisce sulle quelle nazionali Mediaset, facendo conoscere il manga al grande pubblico, verrà ristampata ben quattro volte (l’edizione Deluxe, la New Edition, la Perfect Edition con alcune tavole a colori e in formato più grande, e la Evergreen Edition). Complice il successo delle avventure di Goku&co. la Star Comics inizierà a pubblicare una valanga di titoli, inizialmente alternando lettura “all’occidentale” con quella “orientale” per poi utilizzare solo esclusivamente quest’ultima. Le pietre miliari che verranno esportate nel nostro paese grazie a Dragon Ball sono davvero tante e sarebbe davvero difficile elencarle tutte. A titolo esemplificativo citiamo dei grandi classici come:

Lamù di Rumiko Takahashi
Lamù di Rumiko Takahashi
Dottor Slump Arale, il primo grande successo di Akira Toriyama
Dottor Slump & Arale, il primo grande successo di Akira Toriyama
City Hunter di Tskukasa Hojo, autore forse più noto per Cat's Eyes (anch'esso pubblicato dalla Star e meglio conosciuto come Occhi di gatto)
City Hunter di Tskukasa Hojo, autore forse più noto per Cat’s Eyes (anch’esso pubblicato dalla Star e meglio conosciuto come Occhi di gatto)

e tanti altri ancora. Ma davvero tanti. Forse pure troppi. Il successo di Dragon Ball e degli altri titoli della Star Comics vede la casa editrice di Perugia vivere un periodo aureo.Ma la Panini Comics, all’epoca Marvel Italia, mostro sacro dell’editoria a fumetti in Italia era pronta a scendere in cam…

!!!

ehm… a mettersi in gioco (così va meglio): nel 1996 nasce la Marvel Manga. Un inizio che non è dei più fortunati. Vengono pubblicate serie come Silent Möbius  di Kia Asamiya (fa anche rima)

Comunicazione di servizio: il manga in questione è recuperabile nell'edizione d/visual
Comunicazione di servizio: il manga in questione è recuperabile nell’edizione d/visual

Chi ha bisogno di Tenchi? serie cult che andava tantissimo in Giappone in quegli anni, famosa soprattutto per gli OAV e da cui sono stati tratti anche anime, special, light novel e chi più ne ha più ne metta

Tenchi e le sue innumerevoli pretendenti. Aliene.
Tenchi e le sue innumerevoli pretendenti. Aliene.

Serie destinate a non vedere la fine. Un mondo difficile quello dell’editoria dei manga in Italia. Ma l’editore modenese non si dà per vinto e nel 1997 cala l’asso

Per l'appunto.
     Per l’appunto.

e pubblica Alita di Yukiti Kishiro cambiando il nome del marchio in Planet Manga e incrementando esponenzialmente il parco delle proprie testate. Da allora molte cose sono cambiate, si parla di manga eredi di Dragon Ball, le case editrici di manga in Italia sono diventate tante e riescono a soddisfare ogni tipo di palato. Il manga, nonostante la crisi economica, vendono abbastanza bene. Tante sono le difficoltà che dovranno affrontare gli editori, come quella di attrarre sempre più nuovi lettori e riuscire a fidelizzare i vecchi. “Le loro avventure continueranno con tanti problemi ma li potranno superare come li hanno superati finora… Sì, certamente! Finché ci sono le sfere del drago!” (cit.)

Citazione e finale aperto.
Citazione e finale aperto.

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a Goku piace questo post!
 a Son Goku piace questo blog!

Stay nerdish, stay foolish!

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14 pensieri su “Di Dragon Ball. Ovvero, di come sette sfere hanno cambiato il mercato dei fumetti in Italia

    1. Ehi Chiara! Fa sempre piacere (ed è anche una strana sensazione) leggere di una ragazza che adora Dragon Ball! Sapere che il mio post ti ha fatto fare un bel viaggio tra i ricordi è, per me, la soddisfazione più grande. Grazie per essere passata

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  1. Mi citi Viaggio in Occidente e non citi Saiyuki, male!
    Ma sei scusato perché ricordato Tenchi, bravo!

    PS. Maledetta Marvel Manga, no sono mai riuscito a finire Dark Angel di Asamiya

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    1. Oh finalmente inizia il “flame” anche nel mio blog con il mio primo “pdf”(“precisino della fungia” per citare il mitico Doc Manhattan)! Beh, non ho citato Saiyuki perché oltre al fatto che appare evidente che sia un omaggio a “Viaggio in Occidente” (i nomi dei personaggi è identico), avrei dovuto citare soprattutto il manga di Osamu Tezuka, l’omaggio del nostro Milo Manara con “Lo scimmiotto” e penso più o meno altre decine e decine di titoli. Il post sarebbe diventato di certo troppo lungo. E avrebbe annoiato. E io di certo non mi sobbarcherei tale onere. Punto più importante “Saiyuki” non mi sembra abbia cambiato il mercato dell’editoria dei manga né quello degli anime in Italia 😉 Ciao Albi. P.s: ovviamente scherzo quando ti chiamo “pdf”.

      Liked by 2 people

      1. Oh, proprio qui ti volevo! Mettere alla prova il nerd che è in te!
        Direi anche prova superata 😀 prometto che non trollerò più (forse :-P)

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  2. Questo blog è incredibile. Io sono un grande fan di Dragonball Z. Io sono anche americani, e gli americani non fare domande se loro sono intrattenuti. Non ho mai realizzato che dragonball aveva questo tipo di origine. Ho visto tutte gli episodi di z e kai, e personalmente credo che questi spettacoli sono stati sufficienti senza i film e GT. Inoltre, ho visto lo show su youtube dove comici americani hanno creato una parodia dello show. Fanno lo spettacolo divertente, utilizzando le loro voci. È molto divertente e se siete interessati potete trovare con una ricerca “team four star” su youtube. Ogni volta che mi sono perso, mi chiedo che cosa goku farebbe! #WWGD

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  3. Devo anche aggiungere ad alcuni di questi commenti. Questo spettacolo è qualcosa che ogni bambino dovrebbe guardare perché insegna che è giusto e sbagliato. Penso che io sono una persona migliore per avere guardato dragonball.

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  4. Quando io ero un bambino guardavo Dragon Ball ogni giorno dopo scuola. Mi piaceva Vegeta più degli altri personaggi. Lui era molto arrogante ma questa caratteristica faceva lui un buon cattivo.
    Sono americano e pensavo che dragon ball fosse popolare negli Stati Uniti e Giappone. Non sapevo Dragon Ball era popolare in Italia. Inoltre non sapevo manga in generale era popolare in Italia.
    Naruto è un altro manga popolare negli Stati Uniti e Giappone. È quella manga popolare in Iltalia?

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  5. Ho guardato un po’ di One Piece ma non mi piaceva quella manga. Ho pensato che la trama di One Piece non fosse interessante. Non ho guardato Bleach o L’attacco dei giganti ma il mio compagno di stanza ha guardato molti episodi di Bleach. Bleach è la sua preferita manga.

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